Ecco, su una poesia di Carver e sullo scrivere racconti

Sanguinarie Principesse

Ecco, il racconto che volevo scrivere prima,

ma poi ho lasciato stare

perché ti ho sentito muoverti.

Lascio sempre stare

e non servono neanche scuse per non scrivere.

Non c’è nessuno che si muova.

Ecco, la Fortuna che guida gli uomini

e il corteo di maschere,

ma non scrive racconti per me.

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adadada

Microracconti di un cervello in guerra

Era tremendo non capire perché si trovava in quel posto.

Era tremendo perché gli mancava un pezzo.

Ricordava di essere a casa sua, nel soggiorno.

Un raggio di sole attraversava la stanza.

Il portatile acceso, il giornale on line.

Si ricordava che stava leggendo un articolo sulla mostra di Caravaggio.

E poi si era ritrovato lì, in un non luogo.

Le pareti di un colore stanco, un non colore.

La luce artificiale, non vedeva la finestra, non sapeva nemmeno se c’era una finestra.

Gli odori erano tutti strani, sconosciuti.

I rumori ovattati.

Le persone non avevano contorno, si affaccendavano intorno a lui, gli parlavano, ma lui non aveva voglia di sentire.

Adadada era l’unica parola di senso incompiuto che riusciva a completare.

Tutto era Adadada.

Tutto era incompiuto.

La notte e il giorno non esistevano più nel posto dove era.

Era tutto Adadada.

Che poi nella sua mente lui sapeva…

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Ogni tanto, bisogna vantarsi

ilcantooscuro

CRUI

Ogni tanto, mi tocca scrivere anche del mio lavoro, cosa, detto fra noi, non è che ami tanto, dato che preferisco tenere separata la mia attività professionale, ciò che mi fa guadagnare il mio pane quotidiano e mandare avanti la baracca, da ciò che faccio nel mio privato, dalla scrittura alla street art, dalla musica popolare alle tante strampalate iniziative che porto avanti per l’Esquilino.

Stavolta, faccio un’eccezione, per soddisfare la mia umana vanità, sia per rendere onore al team di persone con cui ho lavorato, che, cosa rara, sanno coniugare competenza, creatività, dedizione e spirito di corpo, virtù rare, in un campo, quello del Multi Cloud, in cui i ciarlatani abbondano.

Se tutte le chiacchiere ho sentito sul tema nei troppi convegni a cui ho assistito in questi anni, diventassero per miracolo petrolio, in Italia saremmo assai più ricchi dell’Arabia Saudita; grazie a Dio, noi di TIM avremo uno…

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La festa

Sanguinarie Principesse

È in bagno da circa dieci minuti, ha fatto tutto quello che poteva fare. È entrata nel bagno delle donne, la porta a sinistra con il birillo con la gonna, e ha fatto pipì. È andata a rilento a tirare su mutande e calzoni e a sistemare la cinta, quanto più tempo poteva metterci. Per un momento ha pensato che avrebbe potuto indossare il vestito con le calze, poteva perdere più tempo a rivestirsi. Si è lavata le mani in uno dei due lavandini guardandosi allo specchio mentre due donne e un uomo entravano e uscivano, ignorandola. La festa si tiene in un capannone con dei gonfiabili, quest’anno è di moda portare i bambini ai gonfiabili, l’anno prima al McDonalds e quello ancora prima nella sala parrocchiale. Quello è stato l’anno migliore, il parroco s’affacciava sempre e dopo due ore la festa era già finita, torta e scartalacarta a tempo…

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Perché Martin al meeting delle famiglie oscurerà tutto il resto

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Che invitare padre Martin tra i relatori al meeting mondiale delle famiglie che si terrà a Dublino in agosto sia un errore terribile è evidente. Resta solo da capire se sia stato fatto per ingenuità o ignoranza, oppure perché tra gli organizzatori c’è qualcuno che odia le famiglie.

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